Continuano i cambiamenti nelle principali case di moda. Recentemente, Donatella Versace ha annunciato di voler lasciare il suo incarico di direttore creativo della casa di moda. Poco dopo, Sabato de Sarno ha annunciato che avrebbe lasciato la collaborazione con Gucci a metà del 2025. Il marchio cambia direttore creativo. Gucci con Demna Gvasalia al timone cambierà il volto della moda italiana? Allo stesso tempo, vale la pena chiedersi se riuscirà a far uscire l’azienda dalle sue difficoltà finanziarie.
Demna Gvasalia alla guida di Gucci
Gucci è appena entrato in una nuova e controversa era? L’annuncio di Demna Gvasalia come nuovo direttore creativo del marchio ha scatenato una tempesta di speculazioni. Molti esperti di moda e giornalisti si chiedono se la sua estetica streetwear e distopica sia adatta a una casa di moda che da anni è in equilibrio tra classico e stravagante. Inoltre, ci si chiede perché Kering abbia deciso di fare un cambiamento così radicale dopo due anni di ricerca di un’eleganza senza tempo. Sotto Demna, Gucci diventerà ancora più all’avanguardia? O, al contrario, troverà una nuova definizione di lusso? Ma una cosa è certa: il mondo della moda attende con impazienza le prime collezioni che mostreranno la direzione in cui si sta dirigendo questa leggendaria casa di moda italiana.
Chi è il progettista
Demna Gvasalia – ribelle, visionario, maestro della decostruzione. Sarà lui a scrivere un nuovo capitolo della storia di Gucci? Lo stilista di origine georgiana ha trascorso anni a costruirsi una posizione di rivoluzionario della moda, trasformando con successo Balenciaga in una delle case di moda più ambite e commentate al mondo. Il suo approccio sperimentale, le sue ispirazioni distopiche e il suo coraggio di rompere i confini dell’estetica troveranno spazio nel mondo del lusso italiano? La sua esperienza comprende collaborazioni con Maison Margiela, Louis Vuitton e Vetements, un marchio da lui stesso creato che ha ridefinito lo streetwear. Ora Demna Gvasalia è alla guida di Gucci. Riuscirà a portare il marchio su una traiettoria completamente nuova e imprevedibile? O riuscirà a trovare l’equilibrio tra avanguardia ed eleganza senza tempo? Una cosa è certa: Demna non ha paura di rischiare. Sotto la sua guida, quindi, Gucci potrebbe diventare ancora più sorprendente, provocatorio e determinante. tendenze della moda italiana per i decenni a venire.
Posizione e condizione di Gucci nel mercato
Gucci, icona del lusso e uno dei pilastri dell’impero Kering, è attualmente alle prese con alcune sfide. Queste si ripercuotono chiaramente sulle sue prestazioni finanziarie. Nel quarto trimestre del 2024, il marchio ha registrato un calo dei ricavi del 24%, addirittura peggiore del 23% previsto. Per l’intero anno, le vendite del marchio si sono ridotte di oltre il 10%. Allo stesso tempo, la sua quota di utili operativi di Kering, sebbene ancora dominante, è sempre più minacciata.
In confronto, nei suoi anni di gloria, durante il mandato di Alessandro Michele, Gucci ha generato un fatturato annuo di quasi 10 miliardi di euro. All’epoca, era uno dei marchi di lusso in più rapida crescita al mondo. La nomina di Demna Gvasalia da parte di Gucci si rivelerà un momento di svolta? Forse riuscirà a riportare il marchio al suo antico splendore? Oppure la sua estetica controversa e avanguardistica spaventerà i clienti tradizionali ed esporrà la casa di moda a ulteriori perdite? In un momento in cui concorrenti come Louis Vuitton ed Hermès registrano una crescita costante, Gucci deve trovare un equilibrio tra esclusività e innovazione. Riusciranno Demna Gvasalia e Gucci a creare una nuova visione? Che unisce la provocazione della moda al successo commerciale?
Redattore di notizie sul lusso
Joanna Baran
L’azienda: Gucci

