La casa di moda Versace è stata nelle mani creative della famiglia fin dall’inizio. Prima Gianni ha creato i suoi modelli audaci, barocchi e sensuali. Dopo la sua morte, la sorella e musa ha raccolto la sua eredità e, sebbene sia stato difficile, ha costruito e creato la propria visione del marchio per trent’anni. Oggi Donatella Versace è scomparsa. Qual è il prossimo passo del marchio e quale direzione prenderà il suo sviluppo?
Donatella Versace si dimette
Il mondo della moda è pronto per Versace senza Donatella? È una domanda che fino a poco tempo fa sembrava assurda. Per quasi tre decenni, non è stata solo il volto del marchio, ma anche la sua anima – continuando l’eredità di Gianni e rendendo Versace ancora più audace, iconico e sexy. Ha creato momenti che sono passati alla storia, dall’iconico jungle dress di J.Lo agli spettacolari ritorni delle top model. E ora… se n’è andata. Perché?

Questa decisione è il risultato di un bisogno di riposo, del desiderio di passare le redini a una generazione più giovane o forse di un imminente cambiamento nella struttura stessa del marchio? Una cosa è certa: l’era del glamour barocco, delle meduse dorate e dell’innegabile potere femminile di Donatella sta per finire. Cosa porterà la nuova era Versace? Dario Vitale risolleverà la leggenda o scriverà la sua storia?
Chi sarà il nuovo direttore creativo della casa di moda Versace?
La nuova era di Versace sarà inaugurata da Dario Vitale, uno stilista che finora è stato associato a Miu Miu, Bottega Veneta e Dsquared2. Questo significa che la casa di moda è in procinto di una rivoluzione? O forse una sottile evoluzione in cui il glamour barocco, la sensualità e la femminilità predatoria di Versace vengono reinterpretati? Donatella Versace se ne va: chi prenderà il suo posto?
Vitale ha una lunga esperienza nella creazione di silhouette di lusso e distintive, ma riuscirà a preservare l’essenza del marchio che Donatella Versace ha portato al suo apice? È un momento di grandi domande e di aspettative ancora più grandi: riuscirà il nuovo direttore creativo a risollevare la leggenda e a garantire che Versace continui a essere sinonimo di audacia, stravaganza e innegabile potere?
I successi più importanti della stilista: per quali creazioni ricorderemo Donatelle Versace?
Donatella Versace se n’è andata, ma le sue creazioni resteranno per sempre nella storia della moda. Chi non ricorda l’iconico Jungle Dress con cui Jennifer Lopez ha fatto la storia ai Grammy Awards del 2000? È stato questo abito – dal taglio profondo, tropicale, fenomenale – a contribuire alla creazione di Google Images. Tutto perché milioni di persone volevano vederlo. E che dire della sfilata di Versace della primavera 2018, quando Donatella ha riportato in passerella le top model degli anni ’90? Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Carla Bruni ed Helena Christensen erano come dee in abiti dorati, rendendo omaggio a Gianni.
Ma non solo. Donatella ha reso Versace sinonimo di sensualità e potere: i suoi modelli sono stati indossati da Beyoncé, Madonna, Lady Gaga e Rihanna. È stata lei a creare abiti epocali per il red carpet, dalla colonna d’oro di Blake Lively al MET Gala alle silhouette sexy e in pelle di Gigi Hadid. Versace sotto la sua direzione è anche eleganza maschile con un tocco moderno, come l’iconico abito rosa di Timothée Chalamet.
Donatella non solo ha continuato il lavoro del fratello, ma ha anche creato con coraggio una nuova narrativa Versace. Al tempo stesso piena di glamour e stravaganza, ma anche di forza e indipendenza. Riuscirà qualcuno a riflettere questa energia nella nuova era del marchio?
Redattore di notizie sul lusso
Joanna Baran
Marchio: versace

