A metà del 2026, la Ferrari introdurrà in concessionaria l’auto di serie più potente della sua storia, ovvero la 849 Testarossa, una ibrida plug-in con una potenza superiore a 1.000 CV. È stata presentata ufficialmente il 09.09.2025 e ciò che distingue subito questo modello è:
- oltre 1.000 CV di potenza totale (V8 a combustione + motori elettrici)
- trasmissione PHEV che consente la guida in modalità completamente elettrica
- la reintroduzione dello storico nome “Testarossa” degli anni ’80
Ferrari 849 Testarossa – potenza che emoziona!
849 Testarossa è la diretta erede della SF90 Stradale, Ferrari va oltre nell’ibridazione, combinando prestazioni brutali con la possibilità di guidare silenziosamente in città in modalità elettrica. Il nome “Testarossa” evoca nostalgia ( testa rossa, gli anni di Miami Vice), ma ora rappresenta il futuro, non il passato. È la prova che Ferrari sa rispettare la tradizione e allo stesso tempo spingere la tecnologia in avanti.

Nella parte successiva dell’articolo darò uno sguardo approfondito sotto il cofano, alle soluzioni tecniche specifiche, alle prestazioni e all’aerodinamica. Poi analizzerò la storia del nome e il posto della 849 nella gamma del marchio, infine esaminerò le prospettive di mercato. Ora basta sapere una cosa: Ferrari alza di nuovo l’asticella e l’inizio della produzione nel 2026 significa che i primi clienti riceveranno presto le chiavi di un’auto che ridefinisce il concetto di “supersportiva”.
Tecnica ibrida 849 Testarossa – potenza, prestazioni e aerodinamica
Sotto il cofano della Ferrari 849 Testarossa si cela il sistema ibrido più avanzato che il marchio italiano abbia mai installato su una V8 di serie. La base è un V8 biturbo da 4,0 litri (circa 780-800 CV), che lavora insieme a tre motori elettrici, uno posteriore e uno per ciascuna ruota anteriore, offrendo un totale di circa 1.036-1.050 CV e trazione integrale. Grazie alla batteria agli ioni di litio, l’autonomia in modalità elettrica raggiunge i 20-25 km, sufficiente per uscite silenziose dal garage o spostamenti urbani senza svegliare i vicini.
Prestazioni da pista e aerodinamica ispirata alle corse

I numeri parlano da soli:
Aggiungi riga sopraAggiungi riga sottoElimina rigaAggiungi colonna a sinistraAggiungi colonna a destraElimina colonnaParametroValore0-100 km/h< 2,5 s (stima)Velocità massima> 340 km/hGiro a Fiorano< 1:19,7 (meglio della SF90 XX)Peso a seccoca. 1 570 kgCarico aerodinamico> 390 kg a 250 km/hAutonomia EV20-25 km
La struttura in carbonio, il cambio DCT a 8 rapporti con doppia frizione e il pacchetto performance opzionale (sospensioni più rigide, risposta dell’acceleratore più pronta) fanno sì che il peso sia contenuto per una ibrida e le reazioni siano fulminee. L’aerodinamica attiva, i S-duct, le feritoie e l’alettone fisso generano una deportanza superiore a 390 kg, rendendo la 849 una delle Ferrari stradali con la maggiore aderenza. Perfetta se ami affrontare le curve a qualche km/h in più di quanto suggerirebbe il buon senso.
Dalle “teste rosse” all’ibrido, il posto 849 nella storia della Testarossa

Da dove viene il nome Testarossa
“Testarossa” suona esotico, ma basta tradurre: “testa rossa”. Negli anni ’50, Ferrari dipingeva di rosso le testate dei cilindri dei suoi V12 da corsa. Perché? Pare che si usassero avanzi di vernice delle carrozzerie per distinguere i motori Ferrari dalla concorrenza in pista. Quel rosso è diventato un segno distintivo e un nome leggendario.
Nel 1984 la Testarossa tornò come un’auto stradale iconica. Il posteriore largo, le caratteristiche feritoie laterali per il raffreddamento del motore, 12 cilindri piatti montati posteriormente. Ne furono prodotti circa 7.945 esemplari (inclusi i successivi 512 TR e F512 M), e la serie “Miami Vice” la rese un’icona della cultura pop. Era pura benzina, suono e spettacolo. Personalmente adoro quella serie, quindi questo marchio mi è davvero vicino!
Da SF90 all’ibrida 849
Salto al 2019, SF90 Stradale. La prima Ferrari plug-in hybrid di serie, con un sistema che combina una potenza di circa 1.000 CV. Il tempo record di 1:19,7 a Fiorano nella versione SF90 XX Stradale ha dimostrato che l’elettricità non uccide il carattere sportivo, anzi. Il modello 849 Testarossa sviluppa questa architettura PHEV, unendo un nome storico a un futuro ibrido.
Dove si colloca oggi la 849 nella gamma? Sopra i modelli GT come Roma, sotto il futuro hypercar F80. Compete con Lamborghini Revuelto, McLaren W1 o il mostro elettrico Rimac C_Two. Dalle teste rosse da corsa alla moderna PHEV, Testarossa è continuità, non solo un nome.
Un ponte verso il futuro elettrico e un’opportunità per i collezionisti

Il ritorno del nome Testarossa, lo status di Ferrari di serie più potente e la tecnologia ibrida fanno sì che la 849 possa rapidamente aumentare di valore. Il modello rappresenta un ponte tra la SF90 e le future versioni della F80 o i veicoli completamente elettrici previsti dopo il 2030-2035. È possibile che Ferrari tenterà di battere record al Nürburgring o organizzerà giornate esclusive in pista a Fiorano.
D’altra parte, la modalità EV consente di muoversi in città in modo economico: il V8 ibrido non deve essere acceso continuamente. Quindi, se stai pensando di investire nell’849, tieni d’occhio i prezzi e i limiti. Potrebbe essere l’ultima occasione per questo modello iconico prima della completa elettrificazione.
Steffano
Collezionista di gadget di F1
Sport & Moto
Premium Journalist

