Per più di un secolo, il famosoGuida Rossa MICHELIN è stata sinonimo di perfezione culinaria, assegnando stelle ai ristoranti di tutto il mondo. Pochi sanno che la guida, creata originariamente dai fratelli André ed Édouard Michelin nel 1900, aveva lo scopo di promuovere… i viaggi in auto e di aumentare le vendite di pneumatici. Con il tempo, la gastronomia è diventata il suo centro, e oggi la MICHELIN torna alle sue radici – i viaggi – e introduce una nuova forma di prestigio: le MICHELIN Keys, ovvero le chiavi MICHELIN per i migliori hotel.
Le nuove denominazioni – One Key, Two Keys e Three Keys – vengono assegnate agli hotel che si distinguono non solo per il lusso. Soprattutto, offrono agli ospiti un’esperienza unica. Gli specialisti Michelin valutano, tra l’altro, l’architettura e il design degli interni, la qualità e la coerenza del servizio, il carattere del luogo, il rapporto qualità-prezzo e l’impatto dell’hotel sull’esperienza di viaggio locale.
L’Austria sulla mappa alberghiera MICHELIN
Nella prima edizione austriaca della classifica alberghiera MICHELIN sono stati riconosciuti ben 62 hotel, tra cui:
- 2 hotel con tre chiavi
- 17 hotel con due chiavi
- 43 hotel con una chiave
L’Austria, nota per la sua attenzione all’ospite, combina l’ospitalità alpina con il design e la storia. Il maggior numero di riconoscimenti è andato a Vienna, che si è aggiudicata ben 21 chiavi in 14 strutture, dai moderni hotel boutique ai leggendari palazzi storici.
Gli hotel con la chiave MICHELIN sono una buona scelta?
Non si tratta solo di luoghi ideali per una vacanza di lusso. Gli hotel premiati da MICHELIN sono spazi versatili che possono essere utilizzati anche come spazi di servizio:
- destinazioni per vacanze e soggiorni in città,
- luoghi per un weekend romantico o un ritiro termale,
- luoghi di lusso per conferenze, viaggi d’affari ed eventi aziendali.
Alcuni, come il Rosewood Schloss Fuschl, assomigliano a castelli da favola. Altri, come The Guesthouse Vienna, sono spazi di design con un’anima. MICHELIN non si preoccupa solo del gusto del cibo, ma anche del gusto della vita, e Hotels with a Key è la prova che un viaggio può essere un’opera d’arte.
I 5 migliori hotel in Austria secondo la MICHELIN, ovvero chi detiene le chiavi Michelin?
- Rosewood Schloss Fuschl – Hof bei Salzburg (Tre chiavi)
Un castello da favola sul lago Fuschlsee, con una storia che risale al XV secolo. Dopo un’ampia ristrutturazione, offre il massimo del lusso, un centro benessere, una cucina di classe mondiale e un ambiente mozzafiato. - Albergo Sacher Wien – Vienna (Tre chiavi)
Un’icona dell’eleganza e della tradizione viennese. Gli interni lussuosi, la leggendaria torta Sacher e la posizione proprio accanto all’Opera di Stato fanno di questo locale una tappa obbligata nella mappa della città. - Grand Tirolia Kitzbühel – Kitzbühel (Due chiavi)
Perla alpina con un eccezionale centro benessere e un campo da golf. Una scelta eccellente per gli amanti dello sci in inverno e del tempo libero attivo in estate. - Albergo Sans Souci – Vienna (Due chiavi)
Una combinazione di arte, design e relax. Qui si trova anche una delle più belle spa cittadine dell’Austria. L’hotel ideale per una vacanza in città con stile. - Albergo Schloss Seefels – Techelsberg, Carinzia (Due chiavi)
Un hotel di lusso situato sul pittoresco Wörthersee. Una spiaggia privata, viste sul lago e interni eleganti creano un’atmosfera per una vacanza unica.
Viaggiate in classe o le chiavi Michelin offrono una sistemazione esclusiva?
I nuovi premi MICHELIN sono molto più di una semplice classifica di indirizzi prestigiosi. È un manifesto per un viaggio consapevole, ricco di esperienze e di significato. Ma la chiave MICHELIN garantisce davvero il lusso? C’è sempre un’esperienza autentica dietro la bella facciata di un hotel?

Gli ispettori MICHELIN esaminano cinque criteri chiave: architettura e design, qualità del servizio, coerenza dello stile e dell’atmosfera, carattere locale del locale e rapporto qualità-prezzo. Non si tratta quindi di rubinetti d’oro o di hall in marmo, ma di qualcosa di molto più prezioso: il comfort emotivo e l’unicità dell’esperienza. L’ospite ha la sensazione di trovarsi in un lusso senza volto o piuttosto in un luogo che ha un’anima?
MICHELIN è alla ricerca di hotel che rimangano impressi nella memoria anche dopo il check-out: quelli che sorprendono per la loro attenzione ai dettagli, per la loro capacità di raccontare la storia della regione e di creare un legame tra viaggiatore e locale. Ecco perché le Chiavi MICHELIN non sono solo un simbolo di alta qualità. È anche una guida agli hotel che non sono solo un posto dove dormire. Viaggi per loro è un fine in sé.
Le Chiavi MICHELIN sono quindi sinonimo di esclusività? Sì, ma non attraverso il prisma del prezzo, bensì attraverso il valore dell’esperienza.

