Kim Jones lascia Dior: è la fine di un’era nella moda maschile? Dopo quasi un decennio trascorso a ridefinire l’eleganza di Dior Uomo, lo stilista britannico dice addio alla casa di moda, lasciandosi alle spalle collezioni ricche di riferimenti d’archivio, lusso sottile e sartoria magistrale. Cosa succederà. E chi prenderà le redini dopo Jones?
Kim Jones lascia Dior
Kim Jones lascia Dior – inaspettatamente, anche se nulla dura per sempre nel mondo della moda. L’annuncio ufficiale è arrivato all’improvviso, senza alcun preavviso, e ha suscitato speculazioni sulle ragioni della decisione. Si tratta di una nuova sfida o forse di un rimpasto strategico in LVMH? Una cosa è certa: dopo sette anni in cui ha ridefinito il lusso in Dior Uomo, Jones si lascia alle spalle un’eredità impressionante. Chi prenderà il suo posto? Per il momento il marchio mantiene il riserbo, ma il nome di Jonathan Anderson sta venendo fuori nelle conversazioni dietro le quinte. Per Dior si prospetta una decisione importante: continuare l’elegante minimalismo di Jones o prendere una direzione completamente nuova?
Dior Hommes: come è cambiata la casa di moda sotto la guida dello stilista?
Kim Jones lascia Dior, lasciandosi alle spalle un’eredità moderna che ha cambiato per sempre il volto di Dior Homme. Quando ha assunto il timone nel 2018, ha infuso nuova energia alla linea maschile. Combina audacemente la sartoria classica con lo spirito dello streetwear. Ridefinisce l’eleganza in modo sottile ma distintivo. Il suo Dior è un dialogo tra patrimonio d’archivio e modernità: dalle silhouette ispirate alla linea H alle audaci collaborazioni con artisti e marchi al di fuori del mondo dell’alta moda. Ha portato il romanticismo nella moda maschile senza perdere nulla della sua raffinatezza. Ora che sta per lasciare l’incarico, la domanda è: Dior Homme rimarrà fedele a questa visione o si troverà di fronte a un’altra rivoluzione?
Dior Uomo Milano 2025 – L’ultima sfilata di Kim Jones con Dior
Dior Men Milano 2025 – l’ultima sfilata di Kim Jones per la maison francese – è stata come un elegante addio. Un evento ricco di raffinata semplicità e di riferimenti d’archivio. Le silhouette che riassumono i sette anni del suo mandato sono apparse in passerella in un ambiente minimalista in bianco e nero. Raffinate nei minimi dettagli, si sono ispirate alla linea H di Dior degli anni Cinquanta, ma filtrate da una sensibilità contemporanea. Gli elementi chiave? Cappotti lunghi e fluenti, camicette in pelle dalle forme scultoree, blazer decorati con perline che imitano le gocce di pioggia ed eleganti cappotti kimono che ricordano la moda maschile del XVIII secolo.




Jones ha optato per un lusso discreto, sottolineando che la couture nella moda maschile non deve necessariamente gridare: sono sufficienti una sartoria magistrale e tessuti pregiati. La sfilata è stata accolta da un’ovazione e la presenza di star come Jay Chou e Robert Pattinson ne ha confermato l’importanza. Non è stata solo una sintesi della sua visione di Dior Uomo. È anche un suggerimento del fatto che la moda maschile si sta muovendo verso un’eleganza più consapevole e senza tempo.
Redattore di notizie sul lusso
Premio di consulenza
Fonte: kendam.com
Azienda: Dior

