La storia di Juste un Clou inizia a New York all’inizio degli anni ’70, in un periodo in cui la moda e il design rompevano sempre più audacemente con i classici canoni dell’eleganza. Fu proprio allora che Aldo Cipullo, designer che lavorava per Cartier, ebbe un’idea che oggi sembra ovvia. All’epoca, però, era rivoluzionaria: trasformare un semplice chiodo in un gioiello di lusso.
Nell’epoca della libertà, dell’individualismo e della ribellione contro gli schemi, il bracciale a forma di chiodo è diventato il simbolo di un nuovo approccio allo stile. Meno formale, più personale e audace. Per questo autentico. Inizialmente, l’ambiente e i clienti consideravano il progetto come una provocazione artistica. Tuttavia, il “chiodo” ha rapidamente raggiunto lo status di oggetto di culto, entrando a far parte del DNA di Cartier come maison di alta gioielleria capace di unire tradizione e modernità.
Come un chiodo è diventato un manifesto di stile
Nel corso degli anni Juste un Clou ha smesso di essere semplicemente un insolito bracciale. La collezione ha iniziato a espandersi. Sono quindi comparsi anelli, collane, orecchini, diverse misure, varianti con diamanti e in diverse tonalità d’oro. Ciò che però è rimasto invariato è il messaggio: i gioielli non devono essere solo un ornamento, possono essere una dichiarazione di indipendenza.

Il chiodo, oggetto associato al lavoro e alla durezza, nella versione di Cartier è diventato un simbolo di forza di carattere, coraggio e scelta consapevole dello stile. Proprio per questo motivo Juste un Clou si è così ben inserito nella cultura pop. Questo gioiello è la scelta di artisti, imprenditori e persone che non vogliono conformarsi agli schemi tradizionali del lusso.
Juste un Clou. Perché la semplicità funziona ancora?
In un mondo in cui le tendenze cambiano più rapidamente delle stagioni, il fenomeno Juste un Clou risiede nella sua atemporalità. La forma minimalista rende questi gioielli perfetti sia per uno stile elegante che per un look urbano e quotidiano. Si inseriscono perfettamente nell’idea del lusso discreto e dell’autenticità.
Allo stesso tempo, il suo significato va oltre l’estetica. È un gioiello per chi apprezza l’individualità e ama quando il lusso ha un tocco di audacia. Per molti proprietari, Juste un Clou non è solo un accessorio, ma un simbolo personale: indipendenza, libertà di scelta e distanza dalle convenzioni.
Chi sceglie oggi Juste un Clou
Nel 2026 la collezione raggiunge un pubblico eccezionalmente ampio. Viene indossata sia da giovani professionisti che costruiscono la propria immagine, sia da persone mature che nella gioielleria cercano qualcosa di più della classica eleganza. È la scelta di persone creative. Per questo motivo appare sui colli e polsi di leader, imprenditori, artisti, ma anche di chi semplicemente apprezza un design con una storia.



Juste un Clou oggi è universale. Non si associa a un solo genere né a un unico stile di vita. È una dichiarazione di lusso moderno che non grida, ma comunica sottilmente il carattere del proprietario.
I momenti più importanti e l’interpretazione contemporanea
Dalla sua prima apparizione negli anni ’70, passando per la rinascita e l’espansione della collezione nel XXI secolo, fino alle odierne interpretazioni più variegate – Juste un Clou ha compiuto un percorso da progetto di nicchia a icona globale. Nel 2026 la collezione unisce le sue radici industriali con l’alta gioielleria contemporanea: compaiono modelli più sottili, delicati, ma anche versioni audaci, con diamanti e incastonature insolite. Cartier dimostra costantemente che anche un motivo semplice come un chiodo può continuare a ispirare e restare al passo con i tempi.
Perché continua a incantare?
Il chiodo ha resistito per decenni. Perché racconta una storia che non perde mai attualità. Una storia di libertà di scelta, del coraggio di essere se stessi e di un lusso che non deve essere prevedibile. Nel 2026, in un mondo dominato da tendenze di massa e moda veloce, questa collezione resta la prova che una vera icona non invecchia, ma acquisisce nuovi significati. È bastato un solo chiodo per creare un simbolo che ancora oggi ispira e ricorda che lo stile non è solo apparenza, ma anche atteggiamento.

