Maison Margiela nella campagna Holiday 2025, fotografata e diretta da Frank Lebon, trasforma lo splendore delle feste in una meditazione poetica su ombra, movimento e materia. Al posto di una celebrazione scintillante, emerge una riflessione fredda e distaccata. Nella campagna natalizia pensiamo all’effimero, alla memoria e a ciò che rimane quando la luce si spegne. È proprio questa inusuale attitudine riflessiva che suscita interesse.
Le feste in stato di decostruzione
La campagna decostruisce il linguaggio tradizionale delle immagini natalizie. Coriandoli metallici, neve artificiale, luci intermittenti: tutto viene usato per costruire un nuovo ordine a partire dai loro frammenti. Nell’obiettivo di Lebon, ventilatori industriali sollevano nell’aria pezzi di metallo. Così nasce un caos controllato, in cui il movimento diventa una metafora del passare del tempo.

Figure mascherate, celate dietro tessuti e sfocature, richiamano il tema dell’anonimato così tipico per Margiela. Non vediamo modelli. Vediamo idee: disgregazione, trasformazione, traccia.
Abiti come ricordi – Avant-Première SS26
In quest’atmosfera sospesa fanno la loro comparsa gli elementi della collezione Avant-Première Spring–Summer 2026.
- Abito con taglio diagonale, ricoperto da un delicato velo, brilla come un ricordo.
- Il trench sigillato con la tecnica Pressed-and-Foiled ricorda un relitto dal futuro.
- Maglie nelle sfumature dell’avorio e del fumo fluttuano nella penombra come l’eco di un gesto passato.
Sono abiti che oscillano tra creazione e decadenza, tra perfezione e fragilità. Ogni imperfezione diventa qui una forma di espressione – la prova che la bellezza può esistere anche nello stato di decomposizione.
Accessori e gioco con l’identità della forma: il campo in cui Maison Margiela eccelle
Gli stivali Tabi__ANCHOR_START_0__ brillano in una nuova finitura metallica, mantenendo la loro forma iconica, ma allo stesso tempo sembrano distaccarsene – come una copia che inizia a vivere di vita propria. La borsa 5AC Soft XL, realizzata in morbida pelle, perde la sua rigidità geometrica, rivelando struttura e movimento.

Il nuovo bracciale a polsino dalla forma irregolare di diamante riflette la luce come vetro infranto, inserendosi nel gioco margielowskim di riflessi e deformazioni.
Maison Margiela, ovvero autopsia delle feste
La campagna Holiday 2025 non è una celebrazione, ma il suo eco – un’autopsia della festività, dove il silenzio e le tracce acquistano un nuovo significato. Margiela non cerca sentimentalismi né sfarzo. Invece, mostra la verità del frammento, del resto, della bellezza che sopravvive quando lo splendore svanisce.

Nel mondo di Maison Margiela, le feste diventano un rituale di purificazione. È il momento in cui dalle rovine del glamour nasce qualcosa di nuovo – la forma, la memoria e la poesia di ciò che è rimasto.

