Almeno così indicano le ultime settimane della moda. Dalle passerelle di Parigi e Copenaghen alla monumentale sfilata di Dolce&Gabbana a Roma, gli ultimi lookbook sono pieni di colori, strutture fantasiose e tagli voluminosi e intricati. Il mondo della moda si sta allontanando dal minimalismo, dal beige, dal grigio e dalle forme semplici? Ci sarà un’esplosione di moda creativa, autoriale e fantasiosa? E la diversità audace e senza compromessi tornerà a regnare sulle strade? Forse il minimalismo e il lusso tranquillo sono in ritirata?
La fine del dominio del beige e del grigio. Minimalismo in ritirata?
Nelle ultime stagioni, il mondo della moda è stato incantato da un’estetica di lusso tranquillo. Un minimalismo raffinato dominato da forme semplici, colori neutri e sottili tocchi di qualità. È una moda non urlata, discreta ed elegante. Allo stesso tempo, però, è anche spesso conservatrice. Le ultime settimane della moda a Parigi, Copenaghen o la monumentale sfilata di Dolce & Gabbana a Roma dimostrano, tuttavia, che il minimalismo sta perdendo la sua posizione dominante. Una febbre di colori, motivi audaci e sperimentazioni con le texture stanno tornando sulle passerelle e sui lookbook.
Pucci e il rinascimento della “moda della dopamina”
Un ottimo esempio di questa svolta è il marchio Pucci, che nelle ultime stagioni ha optato costantemente per stampe psichedeliche e giochi di forme massimalisti. Le tute a motivi particolari, gli abiti “Marmo” o “Orchidea” e i costumi da bagno fantasia non sono più riservati solo alle vacanze. Sono sempre più presenti nello stile urbano, in ufficio o durante le riunioni di lavoro. Ovvero, dove prima regnavano semplici abiti e blazer neutri. Pucci dimostra che l’allegria del vintage e i colori vivaci possono coesistere con l’eleganza e lo stile.
Spettacolo a Roma – Dolce & Gabbana ridefiniscono il glamour
Il 14 luglio 2025, Roma è diventata il maestoso palcoscenico del prossimo capitolo del progetto Alta Moda Grand Tour di Dolce & Gabbana.

Dopo Venezia, Firenze o Taormina, la casa di moda ha presentato una collezione che non è stata solo una sfilata di alta moda, ma anche uno spettacolo culturale. Nei tre giorni di manifestazione, che hanno incluso la presentazione dell’Alta Moda al Foro Italico e dell’Alta Sartoria a Castel S. Angelo, gli stilisti hanno reso omaggio sia all’antica Roma sia all’epoca d’oro del cinema italiano – la “Hollywood sul Tevere”.
Ricchi abbellimenti, silhouette teatrali e un dialogo tra storia e modernità hanno confermato che la moda torna a parlare di massimalismo, narrazione ed emozione. Il minimalismo sta diventando un ricordo del passato.
Dior, Jacquemus e il trionfo dell’abbondanza
Altri marchi hanno intrapreso una strada simile. Le ultime sfilate di Dior puntano su scintillii, costruzioni monumentali e ricami di grande effetto. I modelli si allontanano dalle forme sicure e minimaliste. Jacquemus, invece, noto per la sua romantica semplicità, sorprende sempre più con colori, dettagli provocatori e tagli sperimentali.



Combina liberamente l’espressione artistica con la praticità. I suoi modelli, come le creazioni di Dior o Pucci, non sono più solo uno scenario da passerella. Stanno iniziando a penetrare nello stile quotidiano. Stanno lentamente ridefinendo il concetto di eleganza sul lavoro e negli affari.
Coraggio nel quotidiano – la moda come linguaggio di espressione, non come minimalismo restrittivo
Ciò che fino a poco tempo fa sembrava una stravaganza riservata esclusivamente alle passerelle, ora sta entrando nella vita di tutti i giorni. Modelli colorati, tagli geometrici e texture sorprendenti non solo rompono con il minimalismo. Fanno anche della moda uno strumento di espressione personale. Proposte sempre più audaci per il lavoro. La moda presente negli affari e per strada. Invece di annegare nei colori uniformi del “lusso tranquillo”, sempre più persone optano per stile audace pieno di carattere e di visione autoriale. Si annuncia una nuova era in cui la moda torna a essere uno spazio per il gioco creativo e la gioia edonistica.

