È possibile trasformare un palazzo del XVII secolo in un’icona del design contemporaneo, senza perdere l’anima del luogo?
Aprile 2025, mattina romana. Qualcuno percorre Via del Corso verso Piazza del Popolo e all’improvviso si ferma davanti a un edificio che sembra fuori posto. O meglio — dovrebbe esserci, ma allo stesso tempo non dovrebbe. Questo è l’effetto del primo incontro con l’hotel Romeo Roma, che ha appena riaperto le sue porte dopo una lunga metamorfosi.
Romeo Roma progetto Zaha Hadid – da palazzo a icona del design

Il Palazzo Capponi si ergeva qui dal XVII secolo, osservando i cambiamenti nel cuore del Tridente romano. Residenza aristocratica che per secoli ha ospitato l’élite italiana, oggi vive una seconda giovinezza. Era difficile prevedere che questo luogo sarebbe diventato un’icona globale dell’architettura. Zaha Hadid aveva una visione: fondere il guscio storico con una forma futuristica. Così è nata la “doppia pelle”, che colpisce già dalla strada. I muri in pietra del Seicento incontrano curve organiche che sembrano vivere di vita propria.
Il tempismo dell’apertura non è casuale. Subito dopo Pasqua 2025, quando Roma sta vivendo uno dei più grandi boom turistici della sua storia. Il settore del lusso attendeva questo momento: un nuovo punto di riferimento per il design alberghiero.
Il progetto Romeo Roma apre tre affascinanti aree di esplorazione: un approccio rivoluzionario all’architettura storica, la ridefinizione dell’esperienza dell’ospite negli spazi di lusso e una visione del futuro dell’industria alberghiera.
Questo edificio costringe a ripensare il rapporto tra passato e futuro. Non si tratta di compromesso, ma di un dialogo tra due epoche che dà vita a qualcosa di completamente nuovo.
DNA architettonico: storia e filosofia del progetto
“Il dialogo tra le epoche non è solo un motto architettonico: è un modo di pensare lo spazio che unisce passato e futuro” – così Patrik Schumacher di Zaha Hadid Architects descriveva la filosofia alla base del progetto Romeo Roma.
In effetti è affascinante, quanto lunga sia była droga per realizzare questa visione. Il progetto ha attraversato diverse fasi per oltre un decennio.
| Anno | Evento | Significato |
|---|---|---|
| 2012 | Prime bozze concettuali | Zaha Hadid definisce personalmente la direzione – “seconda pelle” |
| 2016 | La morte di Zaha Hadid, la successione da parte del team | Il progetto acquisisce la dimensione di un omaggio alla maestra |
| 2019 | Approvazione da parte delle autorità di tutela del patrimonio | Svolta nelle trattative con le autorità italiane |
| 2023 | Inizio del montaggio della facciata parametrica | Il primo test degli algoritmi nella realtà |
| 2025 | Completamento e apertura | Opera postuma come testamento architettonico |
La chiave di tutto il progetto sono diventati gli strumenti parametrici, che hanno permesso di adattare la struttura moderna alla storica facciata in pietra. Gli algoritmi analizzavano ogni centimetro della superficie esistente, generando curvature che si armonizano perfettamente con l’architettura antica. Non si trattava di una semplice sovrapposizione: ogni pannello è stato calcolato per rispettare la geometria risalente al XIX secolo.
Il concetto di palinsesto, ovvero di un pergamena riscritta più razy, attraversava tutte le decisioni progettuali. Il vecchio edificio rappresenta il primo strato del testo, la nuova struttura – il secondo. Nessuno dei due prevale, ma insieme danno vita a una nuova narrazione.
La sostenibilità non era solo un accessorio alla moda. Il progetto ha ottenuto la certificazione LEED Gold grazie a 2.800 m² di pannelli fotovoltaici integrati nella facciata e a un avanzato sistema di raccolta dell’acqua piovana con una capacità di 15.000 litri. Queste soluzioni derivavano direttamente dall’approccio parametrico: gli algoritmi ottimizzavano non solo l’estetica, ma anche l’efficienza energetica.
Le trattative con i conservatori italiani sono durate quasi tre anni. Ogni elemento doveva essere giustificato, ogni curvatura difesa. Il compromesso consisteva nel fatto che la nuova struttura non tocca mai direttamente la sostanza storica: mantiene una distanza di alcuni centimetri, come se fluttuasse sopra la vecchia facciata.
Questa base tecnica e filosofica crea la cornice per le esperienze che attendono gli ospiti all’interno dell’edificio.

Esperienza esclusiva per l’ospite: camere, spa e cucina
Sei nella hall del Romeo Roma alle sei del mattino e già senti che sarà una giornata speciale. Il receptionist ti consegna la chiave della camera e ti sorride come se sapesse qualcosa che tu ancora ignori.
L’hotel dispone di 74 camere suddivise in categorie:
- Comfort – 28 m², comfort essenziali ma con classe
- Deluxe – 35 m², vista sulla città e bagno in marmo
- Executive – 42 m², accesso alla lounge business
- J|Executive – 48 m², balcone e set per caffè Nespresso
- Suite – 65 m², soggiorno separato dalla camera da letto
In realtà, le metrature sono una cosa, ma l’atmosfera in ogni stanza… è tutta un’altra storia.
Nel pomeriggio scendi alla Spa by Sisley Paris. Già sulle scale senti quel profumo: lavanda del Lazio mescolata a qualcosa che non riesci a definire. Scopri che è una miscela esclusiva ispirata alle antiche terme. I trattamenti Soin du Visage Roma e Corpo Imperiale utilizzano ingredienti locali. La luce qui cade in modo strano, come se gli architetti sapessero esattamente dove sarà il sole in ogni momento della giornata.
Il ristorante di Alain Ducasse è un capitolo a parte. “Roma Reinvented è un ritorno alle radici attraverso la modernità”, dice lo chef, e tu non capisci davvero cosa significhi. Fino a quando ti servono una carbonara con riccio di mare e tartufo. Sembra una follia, ma il sapore è… proprio quello, quello di una Roma che potrebbe esistere nel 2024.

L’app ROMEO Collection sul tuo smartphone apre una nuova dimensione del soggiorno. Puoi ordinare il room service, regolare l’intensità delle luci nella stanza e persino fare un tour in realtà virtuale negli storici interni del palazzo di due secoli fa. Una tecnologia che non invade, ma completa l’esperienza.
Tutto questo si traduce in un’esperienza che cambia il modo di pensare al lusso. Non si tratta più di ostentare ricchezza, ma di creare momenti che rimangono impressi nella memoria. Romeo Roma lo fa con una precisione quasi chirurgica.
Verso il futuro del lusso: cosa rappresenta Romeo Roma per Roma
Romeo Roma non solo ridefinisce gli standard dell’ospitalità di lusso a Roma, ma traccia anche il futuro dell’intero settore. Questo progetto mostra la direzione verso cui si sta orientando il turismo premium in Europa.

L’impatto economico è difficile da sopravvalutare. Basandosi su progetti simili nei quartieri storici di Firenze o Parigi, si può stimare un aumento dei ricavi dal turismo premium nella zona del Tridente di circa il 35-40% nei primi tre anni.
| Prima dell’apertura | Dopo l’apertura di Romeo Roma |
|---|---|
| Spesa media per turista: 280 EUR/notte | Spesa media: 420 EUR/notte |
| Soggiorno medio: 2,3 notti | Soggiorno medio: 3,8 notti |
| Stagionalità: 70% estate | Stagionalità: uniforme durante tutto l’anno |
Il fenomeno degli “starchitetti” nell’hotellerie non è più una tendenza, ma uno standard. Hadid, Kuma, Tange: i loro nomi sui progetti alberghieri funzionano come calamite. Le persone prenotano le camere non solo per la posizione, ma per vivere l’architettura. Romeo Roma si inserisce in questa corrente, dove l’edificio stesso diventa un’attrazione turistica.
Le innovazioni future saranno ancora più spettacolari. I tour in VR negli interni storici permetteranno agli ospiti di “tornare indietro” al XVIII secolo e vedere come apparivano le suite prima del restauro. Le modernizzazioni sostenibili avanzano a pieno ritmo: energia solare sui tetti degli edifici storici, gourmet zero-waste nei ristoranti. Non sono più capricci, ma una necessità.
L’espansione della ROMEO Collection è solo una questione di tempo. Firenze, Venezia, forse Napoli: ogni località porta con sé il potenziale di una svolta culturale nella comunità locale.
Cosa significa questo in pratica:
- Per il settore alberghiero – la necessità di investire in architetturа di altissimo livello oppure restare indietro rispetto alla concorrenza
- Per gli investitori – nuove opportunità nel segmento luxury heritage, ma barriere d’ingresso più alte
- Per i turisti – standard di servizio più elevati come norma, ma anche prezzi più alti
Il futuro del lusso non è solo comfort, ma un’esperienza culturale a tutto tondo. Non aspettare i cambiamenti: segui Romeo Roma e impara dai migliori.
Tomsky
redazione viaggi & hotel
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