Nella stagione Primavera–Estate 2026 Givenchy rinuncia all’eccesso di narrazione a favore del silenzio, della concentrazione e del significato. La campagna “Friends and Muses: The Portrait Series II” con Rooney Mara come protagonista non è solo una presentazione della collezione disegnata da Sarah Burton. Gli scatti sono anche un ritratto accuratamente composto della relazione. Tra il creatore, la musa e i valori che oggi definiscono il lusso. Cosa rappresenta dunque Rooney Mara per Givenchy?
Fotografata da Collier Schorr, la campagna utilizza mezzi espressivi sobri. Per questo predominano i bianchi neutri e spezzati, l’assenza di scenografia, la vicinanza dell’obiettivo. È un’estetica che non sovrasta l’abito. Gli permette di risaltare – nel taglio, nella texture e nel movimento.
Rooney Mara – il volto dell’intimità e della coerenza
Rooney Mara da anni rimane una delle icone dello stile contemporaneo più incisive e allo stesso tempo meno ovvie. La sua riservatezza sullo schermo e la coerenza nella vita privata trovano qui un riflesso naturale. Nella campagna Givenchy l’attrice appare in un pizzo nero e trasparente, con pantaloni perfettamente tagliati abbinati a una camicia annodata sul davanti. Si presenta in silhouette che bilanciano tra fragilità e struttura.



È una moda che non grida. Ed è proprio per questo che funziona. Mara non “indossa” Givenchy; lei lo interpreta. Inserisce i capi nel proprio, coerente linguaggio estetico.
Moda e responsabilità: una scelta che conta
La collaborazione di Rooney Mary con Givenchy risuona però ben oltre il semplice livello visivo. L’attrice da anni è una fervente sostenitrice dei diritti degli animali, impegnata nelle attività di organizzazioni animaliste e costantemente schierata a favore di scelte etiche. Sia nella vita privata che professionale.
La sua presenza nella campagna pone Givenchy in una luce ben precisa. È il segno di un marchio consapevole, attento e pronto al dialogo con il consumatore moderno. In un mondo in cui il lusso è sempre più spesso definito da trasparenza e responsabilità, la scelta di Mary non è casuale. È un segnale silenzioso ma chiaro che l’estetica non deve escludere l’etica.
Sarah Burton e la nuova sensibilità di Givenchy
La collezione Spring Summer 2026 è una delle espressioni più personali di Sarah Burton per la maison parigina. La designer si concentra sulla costruzione, sull’artigianalità e sull’emozione, mettendo in secondo piano l’aspetto decorativo. I capi respirano – proprio come i ritratti di Schorr – e acquistano significato attraverso la relazione con chi li indossa.

In questo contesto, Rooney Mara appare non solo come ambasciatrice. Per la stilista è una vera e propria musa. L’incarnazione di una nuova eleganza che non ha bisogno dell’eccesso.
Il nuovo lusso: silenzio, senso, valori
La campagna di Rooney Mara per Givenchy per la stagione Primavera–Estate 2026 dimostra che la moda può essere allo stesso tempo bella, intima e responsabile. Senza manifesti, senza letteralità. Attraverso la scelta del volto, il tono della narrazione e la sobrietà estetica, il marchio si inserisce nelle mutevoli aspettative del mondo della moda.
Rooney Mara non solo rappresenta Givenchy – lei gli dà un contesto. E oggi il contesto è una delle valute più preziose nel lusso.

