Parigi, 2025 giugno – La bellezza può andare di pari passo con la longevità? L’Oréal ha appena risposto affermativamente. In occasione del primo evento L’Oréal Longevity, tenutosi il 10 giugno presso il prestigioso Le Visionnaire, il marchio ha svelato un concetto innovativo che potrebbe dare una nuova direzione alla cura della pelle e alla salute stessa.
L’Oréal Longevity: di cosa si tratta esattamente?
Dietro questo slogan c’è un programma scientifico completo, basato su oltre 15 anni di ricerca e più di 40 pubblicazioni scientifiche, che ridefinisce il nostro approccio all’invecchiamento cutaneo. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla copertura dei segni del tempo, L’Oréal Longevity mira a colpire e controllare le cause biologiche dell’invecchiamento, per prolungare la vita sana delle cellule cutanee.
Sembra futuristico? Eppure si basa su dati concreti: il marchio ha creato un proprio strumento di ricerca – la “Ruota della Longevità per la Bellezza” – e un’avanzata piattaforma Longevity AI Cloud™ che analizza più di 260 biomarcatori della longevità della pelle. Grazie alla biologia computazionale, è possibile analizzare i processi di invecchiamento a livello cellulare, molecolare e tissutale. E soprattutto, questo si traduce in raccomandazioni specifiche e personalizzate per i consumatori.
Qual è la novità? Cell BioPrint – scansione della pelle in cinque minuti
Uno degli elementi più interessanti dell’iniziativa è il Cell BioPrint, un innovativo dispositivo portatile sviluppato in collaborazione con NanoEnTek. Si tratta di una sorta di “laboratorio su chip” che permette di analizzare le condizioni della pelle in cinque minuti, senza bisogno di esami invasivi.

Come funziona? È sufficiente attaccare lo speciale nastro alla pelle della guancia. Poi si mette il campione in un tampone e si esegue un’analisi istantanea. Il dispositivo rileva l’età biologica della pelle, il suo potenziale rigenerativo e la sua sensibilità a principi attivi chiave come il retinolo. In pratica: prima che un problema appaia sulla pelle, possiamo già prevenirlo.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella diagnostica domestica e di un cenno al consumatore che vuole gestire consapevolmente il processo di invecchiamento, non solo mascherarlo.
È ancora cosmetica o è già scienza della salute?
L’Oréal Longevity non si limita ai dispositivi diagnostici. Il marchio ha appena depositato un brevetto per una formula cristallina con un probiotico vivo che non solo migliora il microbioma della pelle, ma inverte realisticamente i segni dell’invecchiamento: migliorando l’elasticità, l’idratazione e riducendo le rughe. Effetti essere visibile dopo l’uso regolare.
Al VivaTech 2025 di Parigi è stato presentato anche il Rénergie Nano-Resurfacer 400 Booster, un dispositivo all’avanguardia per la cura della casa che, grazie a nanochip, distribuisce principi attivi agli strati profondi della pelle con una precisione degna di una clinica.
L’Oréal Longevity: rivoluzione o evoluzione?
Gli esperti concordano: si tratta di un cambio di paradigma nell’approccio alla bellezza. Al posto delle creme antirughe e delle promesse del marketing arrivano la scienza personalizzata, l’intelligenza artificiale, la biotecnologia e la conoscenza reale dell’invecchiamento cutaneo.
L’Oréal non si limita a lanciare nuovi prodotti. Il marchio sta creando una nuova categoria di bellezza e salute per la longevità. È quindi perfettamente in linea con la tendenza globale a coltivare la qualità della vita e la salute in età avanzata. Per dirla con le parole dei dirigenti dell’azienda, “la pelle non è solo estetica, è un organo che ha diritto a una lunga vita”.
Questo significa che molto presto cura Assomiglierà a una visita al medico del futuro? Non è improbabile. E se così fosse, L’Oréal Longevity rappresenta il primo grande passo in questa direzione.

