Immagina uno yacht che sa da solo quando le batterie hanno bisogno di essere ricaricate, che ti avvisa di un cambiamento del tempo prima ancora che tu controlli le previsioni, e che regola automaticamente l’illuminazione in base all’ora del giorno. Non è più fantascienza: è la realtà dell’industria nautica polacca, che produce oltre 25.000 unità all’anno e occupa il quinto posto nel mondo.
Yacht intelligenti: la tecnologia sale a bordo

I sistemi smart-onboard sono una combinazione di IoT, intelligenza artificiale e automazione che trasformano gli yacht in piattaforme intelligenti in grado di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Coprono diverse aree chiave:
- monitoraggio di tutti i sistemi di bordo
- gestione dell’energia e della batteria
- navigazione e pilota automatico
- sicurezza (rilevamento di perdite, incendi, intrusi)
- comfort (aria condizionata, illuminazione, intrattenimento)
La Polonia non è solo un gigante della produzione: è anche un hub tecnologico. Oltre 300 aziende impiegano circa 15.000 persone e alcune di esse creano le unità premium più avanzate al mondo. La pandemia ha accelerato questa rivoluzione: i proprietari di yacht, proprio come i conducenti di auto elettriche, si aspettano il pieno controllo tramite app e assistenti intelligenti. A ciò si aggiungono le normative ambientali (obiettivi IMO per il 2050) e la crescente pressione sull’efficienza energetica. Il settore deve digitalizzarsi per sopravvivere – e lo sta facendo a un ritmo vertiginoso.
Come funzionano i sistemi smart-onboard su uno yacht moderno
In sostanza, il sistema smart‑onboard è semplicemente il cervello digitale dello yacht: collega sensori, comandi e applicazioni in un’unica rete. Su uno yacht moderno ogni funzione ha i propri sensori: dal livello del carburante, passando per la temperatura del motore, l’umidità nelle cabine, fino alle vibrazioni dello scafo. Tutti questi dati viaggiano attraverso bus basati sui protocolli NMEA 2000 o sul più vecchio NMEA 0183, arrivano al computer di bordo che esegue un’analisi locale, e poi una parte viene inviata al cloud. Da lì il proprietario accede tramite un’app mobile e vede tutto in tempo reale – oppure riceve un avviso se qualcosa non funziona.

Di cosa è composto
Il livello hardware comprende principalmente:
- Sensori (GPS, batterie agli ioni di litio, temperatura, telecamere a 360°)
- Bus dati (cavi CAN bus oppure wireless Bluetooth/Wi‑Fi)
- Computer di bordo (spesso sistema Linux)
- Modulo LTE/satellitare per la connessione al cloud
- Applicazioni per smartphone – Android e iOS
La maggior parte delle aziende punta sullo standard aperto NMEA 2000, così che dispositivi di diversi produttori possano comunicare tra loro.
Principali gruppi di funzioni
Monitoraggio predittivo – il sistema raccoglie dati sulle vibrazioni e sull’usura, l’algoritmo AI prevede quando sostituire la pompa prima di un guasto.
Navigazione autonoma – il progetto dell’Accademia Marittima di Gdynia ha mostrato il “path planning”: lo yacht calcola autonomamente la rotta evitando gli ostacoli.
Gestione dell’energia – su Sunreef 80 Eco l’AI decide se utilizzare l’energia dai pannelli fotovoltaici, dalle batterie o dal motore ibrido.
Sicurezza – geofencing (allarme quando lo yacht esce dall’area designata), SOS con chiamata automatica ai soccorsi, telecamere a 360 gradi.
I sistemi Garmin e Raymarine dominano nel segmento ricreativo, ma anche i centri polacchi (ad esempio SATIM per la radiolocalizzazione) stanno iniziando a fornire moduli di rilevamento di altre unità. Proprio questa architettura – sensori più intelligenza nel cloud – sta ora gettando le basi per le decisioni aziendali dei cantieri navali.

La potenza polacca negli smart yacht: business, diritto, controversie
La Polonia è il quinto produttore di yacht in Europa: circa 25.000 unità all’anno, oltre 200 cantieri navali, circa 15.000 posti di lavoro e un export che si aggira sui 2 miliardi di euro. I sistemi smart-onboard non sono più un gadget; oggi rappresentano un vero e proprio argomento di vendita. Senza IoT, AI ed elettrificazione è difficile costruire un vantaggio competitivo sul mercato, soprattutto nel segmento premium.
Ecosistema polacco di produttori e fornitori di smart yacht
Nomi chiave?
- Sunreef Yachts – catamarani elettrici di lusso con intelligenza artificiale per la gestione delle batterie e previsioni meteo, venduti principalmente negli Emirati e negli Stati Uniti
- SATIM – telecamere intelligenti per il rilevamento di imbarcazioni e boe, compatibili con porti e unità autonome
- WB Group (StormRider) – piattaforma marittima senza equipaggio, inizialmente militare, ora commerciale e sperimentale
- Jantar – elettroprom Unity, ma piuttosto un dimostratore; smart‑onboard non ancora su larga scala
Questo quartetto dimostra che abbiamo sia la produzione finale, sia i fornitori di componenti: una filiera davvero completa.
Diritto, costi e dilemmi sociali delle intelligenze intelligenti
La deregolamentazione della registrazione (2020) ha accelerato le vendite, ma le tecnologie verdi e l’autonomia sollevano nuovi interrogativi. Patryk Zbroja di Hercberg SuperYacht Law sottolinea: chi è responsabile in caso di collisione di un’unità parzialmente autonoma: il proprietario, il capitano o il creatore dell’algoritmo? La legge polacca sulla nautica da diporto non lo definisce ancora.
E naturalmente, le controversie:
- Automazione e posti di lavoro – Baltic Yachts osserva che i sistemi intelligenti richiedono meno equipaggio, quindi i capitani e i meccanici cercano nuove specializzazioni
- Prezzo – la tecnologia smart-onboard aumenta il costo dello yacht del 30-50%, escludendo così una parte degli acquirenti
- Finanziamento – dibattito se gli yacht dovrebbero beneficiare dei fondi PNRR o HoReCa, considerando che la maggior parte finisce all’estero
Dove sta andando tutto questo? Questa è la domanda finale.

Rotta verso il futuro: come prepararsi agli yacht del 2030
Nei prossimi cinque anni il settore dello yachting subirà una trasformazione la cui portata è ancora difficile da prevedere. Chi oggi investirà nelle tecnologie e competenze giuste, nel 2030 sarà leader del mercato – gli altri resteranno molto indietro.
Le tendenze più importanti fino al 2030
Dopo il 2026 lo sviluppo dell’autonomia accelererà: alcune unità saranno in grado di ormeggiare e compiere semplici manewre senza equipaggio. L’Accademia Marittima di Gdynia sta già conducendo ricerche sulla navigazione autonoma sicura. Parallelamente, i sistemi di propulsione a idrogeno diventeranno popolari; sarà solo una questione di riduzione dei costi e creazione di infrastrutture portuali dedicate. L’IA trasformerà anche la progettazione degli yacht: invece di mesi per i prototipi, basteranno settimane, perché gli algoritmi prevedranno il comportamento dell’unità in simulazione. Manutenzione predittiva? I produttori promettono il rilevamento del 99% dei guasti critici prima ancora che si verifichino.
Passi pratici per produttori, investitori e velisti

Le previsioni indicano che il mercato globale degli smart yachts raggiungerà circa 12 miliardi di dollari entro il 2030, mentre la produzione polacca potrebbe crescere del +30% all’anno. Cosa fare?
- Produttore: investi ora in R&S e propulsori green, non aspettare
- Investitore: diversifica il portafoglio, valuta una collaborazione con la Politechnika Gdańska o AM
- Armatore/charter: i progetti pilota delle flotte smart dimostrano se il sistema funziona davvero
- Marinaio: impara a usare l’IA, la cybersicurezza non è un’opzione, ma una necessità
La Polonia ha la possibilità di diventare un importante esportatore di unità intelligenti, se il settore si attiverà già oggi.
Volume 77
redattore yacht & moto
Premium Journalist

