La campagna “DNA” di Dolce & Gabbana per la stagione Spring Summer 2026 è un viaggio studiato attraverso i codici estetici della maison, che da anni costruisce il proprio linguaggio riconoscibile attorno al pizzo, alla sartorialità e alla forte carica emotiva delle immagini. È un progetto che non cerca nuove definizioni, ma perfeziona ciò che da tempo costituisce il suo nucleo.
Campagna “DNA” Dolce & Gabbana: un cast che dà carattere alla storia
Nella campagna compaiono figure di spicco del mondo della moda e della cultura visiva. Una delle protagoniste principali è Mariacarla Boscono, la cui presenza conferisce all’insieme una naturale continuità e una certa narrazione cinematografica. Al suo fianco c’è Claudio Stecchi, e il tutto è stato immortalato dall’obiettivo di Karim Sadli.

Per lo styling si è occupata Emmanuelle Alt, il trucco è stato realizzato da Christelle Cocquet, mentre le acconciature sono state curate da Stephane Lancien. La direzione creativa generale è affidata a Domenico Dolce e Stefano Gabbana.
Campagna “DNA” Dolce & Gabbana: Roma come palcoscenico naturale della moda
Lo sfondo della campagna è Roma — una città che in questo progetto funge da vero e proprio protagonista della narrazione. Le strade di pietra, la luce soffusa e la severità architettonica creano uno spazio in cui la moda si integra organicamente con l’ambiente circostante.
L’estetica in bianco e nero delle foto mette in risalto la struttura dei tessuti e l’architettura delle silhouette, permettendo ai dettagli di emergere: il pizzo, la texture dei materiali e la sartoria precisa.
Campagna “DNA” Dolce & Gabbana: narrazione di pizzo e potere del dettaglio
Uno dei motivi principali della collezione rimane il pizzo — trattato non come decorazione, ma come un vero e proprio elemento strutturale dell’abito. Abbinato a completi minimalisti e tagli raffinati, crea un marcato gioco di contrasti.

Colpisce anche il modo in cui si lavora con la silhouette: i capi rimangono vicini al corpo, ma lasciano spazio al movimento e alla luce, conferendo all’intera campagna un ritmo molto naturale.
Campagna “DNA” Dolce & Gabbana: Mariacarla Boscono come asse narrativo
Mariacarla Boscono guida la narrazione visiva della campagna in modo quasi intuitivo. La sua presenza nei fotogrammi non domina, ma unisce il tutto — dalle strade di Roma fino agli scatti più intimi e tessili.
È proprio grazie alla sua prospettiva che la campagna acquisisce coerenza e dà l’impressione di una transizione fluida tra le scene.
Campagna “DNA” Dolce & Gabbana: un linguaggio di marca coerente
La nuova campagna Dolce & Gabbana dimostra che la forza del marchio si basa sulla coerenza. Invece di introdurre cambiamenti drastici, il progetto sviluppa gli elementi già esistenti: il pizzo, l’eleganza e le silhouette decise.

L’effetto è una campagna che agisce principalmente attraverso l’immagine — curata nei minimi dettagli, ritmica e fortemente radicata nell’estetica che il brand costruisce da anni.

