Il settore dei beni di lusso sta attraversando un periodo difficile. Nonostante ciò, l’ultimo rapporto di Luxonomy identifica i marchi che hanno maggiori probabilità non solo di sopravvivere, ma anche di crescere in modo dinamico nel prossimo decennio. La classifica dei “100 marchi del lusso con il più alto potenziale di crescita 2025-2035” si basa su un’analisi rigorosa della performance e della strategia di ciascun marchio. Identifica quindi i marchi con un potenziale di crescita a lungo termine.
Come nasce la classifica di Luxonomy?
Il rapporto valuta i marchi in termini di innovazione, espansione geografica, investimenti nei mercati emergenti, attività ESG, digitalizzazione, gestione dei talenti e collaborazione. L’analisi tiene conto sia di dati quantitativi che di fattori qualitativi strategici. I marchi selezionati combinano quindi un forte patrimonio con una visione per il futuro.
Quali marchi sono entrati nella TOP 10 e perché?
- Louis Vuitton (94 punti) – leader della classifica. Combina in modo efficiente il leggendario marchio con l’espansione digitale e con concetti innovativi di boutique. Investe con coraggio nell’esperienza del cliente.
- Hermès (93 punti) – un simbolo di stabilità e artigianalità. Una forte eredità, lo sviluppo del segmento della pelle e la trasparenza della catena di fornitura fanno sì che il marchio sopravviva anche alle più difficili turbolenze del mercato. Un marchio ideale anche per gli investitori.
- Chanel (91 punti) – altamente valutata per l’indipendenza finanziaria, gli investimenti nella gioielleria e nel segmento della bellezza. Ha la capacità di adattarsi alle nuove tendenze. Allo stesso tempo, mantiene il suo carattere.
Solo i marchi della moda sono saliti sul podio. Questo dimostra che la combinazione di prestigio, patrimonio e innovazione nel segmento della moda offre un vantaggio competitivo in condizioni di crisi.
In fondo alla classifica si trovano, tra gli altri, Dior, Gucci, Cartier e Rolex, mentre al 10° posto si trova la Ferrari (86 punti). Il marchio automobilistico si è guadagnato il posto in classifica grazie al suo prestigio, agli investimenti in nuove tecnologie e all’ingresso strategico nel segmento delle auto elettriche. La presenza della Ferrari dimostra che il lusso non si limita al mondo della moda.
Sorprese e previsioni di tendenza
Il rapporto richiama l’attenzione su gusti della generazione Z. I giovani stanno sempre più influenzando il mercato del lusso. Questi consumatori si aspettano marchi che coinvolgano le comunità, offrano esperienze uniche e raccontino storie in linea con i valori ESG. Ecco perché le aziende che investono in sostenibilità e responsabilità sociale ottengono un vantaggio competitivo.
Altrettanto importante è il mercato cinese. Questo potrebbe rappresentare fino al 40% della spesa globale nel settore del lusso entro il 2030. La combinazione di espansione in Asia e innovazione digitale sta diventando un fattore essenziale per la sopravvivenza e la crescita.
Stabilità, patrimonio e ESG
Hermès, Louis Vuitton e Chanel dimostrano che la stabilità finanziaria, un’eredità di lunga data e misure ESG trasparenti consentono ai marchi di sopravvivere alla crisi e di prosperare nelle mutevoli realtà del mercato del lusso. Secondo le previsioni degli esperti, questi marchi hanno una reale possibilità di mantenere la loro posizione non solo fino al 2035. Possono quindi stabilire lo standard per l’intero settore.
I 10 marchi del lusso che sopravvivono alla crisi del lusso
La classifica di Luxonomy mostra che i 10 migliori marchi del lusso combinano tradizione e innovazione, digitalizzazione ed esperienza del cliente e prestigio e responsabilità sociale. Sono queste le caratteristiche che determineranno quali marchi sopravviveranno alla crisi. Saranno quindi questi marchi a stabilire le tendenze del mercato del lusso nel prossimo decennio.

