Maison Margiela è sempre rimasta una delle case di moda più enigmatiche e coerenti, evitando consapevolmente i volti-ambasciatori. La scelta di Miley Cyrus come prima ambasciatrice globale del marchio è quindi un evento senza precedenti, che la dice lunga sulla direzione intrapresa dal nuovo direttore creativo, Glenn Martens. Insieme, Maison Margiela e Miley Cyrus hanno creato una campagna eccezionale. I fotogrammi ipnotici sono memorabili e suscitano curiosità e meraviglia allo stesso tempo. Raramente una pubblicità di abbigliamento è stata così unica.
Maison Margiela e Miley Cyrus. Nuova campagna autunno-inverno 2025/26
Lo stilista belga, che ha preso il timone di Margiela nel 2025, ha segnalato fin dall’inizio un interesse per il dialogo tra patrimonio e modernità. L’ultimo campagna autunno-inverno 2025/26, fotografato da Paolo Roversi, incarna perfettamente questo atteggiamento. Da un lato, rimane fedele all’estetica della Maison. Così piena di understatement, sottigliezza e gioco di assenze. Dall’altro, invita alla conversazione una delle icone più riconoscibili della cultura pop.

Insieme, Maison Margiela e Miley Cyrus hanno creato fotografie che sono decisamente arte. Sono più adatte alle pareti delle gallerie moderne che alle pagine delle riviste di moda.
Miley Cyrus come medium, non solo come modello
Nell’obiettivo di Roversi, Cyrus appare come una figura al tempo stesso anonima e riconoscibile. Il suo corpo, ricoperto di vernice bianchetto bianca, e le sue caratteristiche scarpe Tabi la rendono un medium piuttosto che una modella tradizionale. Non si tratta di una celebrazione della celebrità, ma di un tentativo di utilizzare il suo status in modo molto diverso. Come superficie su cui Margiela può esplorare la memoria, la materialità e il processo di trasformazione.
Giochi di luce, ombre e profondità psicologica: una collaborazione tra Maison Margiela e Miley Cyrus
Le fotografie, mantenute in uno stile pittorico e un po’ effimero, combinano la moderazione con la profondità psicologica. Roversi tratta la luce e l’ombra come materia: le figure sembrano emergere dalla nebbia o dissolversi in essa. L’effetto è quello di quadri che sono quasi studi: non raccontano direttamente una storia, ma invitano a un’attenta osservazione e interpretazione.
Maison Margiela e Miley Cyrus e la coerenza con il DNA del marchio
La decisione di affidare a Miley Cyrus, un’artista nota per cambiare e reinterpretare costantemente la propria immagine, il ruolo di prima attrice di un film di successo. ambasciatori Margiela – si dimostra estremamente coerente con il DNA del marchio. Fin dall’inizio, Margiela ha costruito la sua identità intorno all’anonimato, alla decostruzione e all’esplorazione delle tracce lasciate dal tempo, dalla materia e dal corpo.






La Cyrus, la cui carriera è una serie di trasformazioni, diventa qui il perfetto contrappunto. Perché è riconoscibile e allo stesso tempo pronta a negare la propria visibilità.
Importanza strategica della campagna
Strategicamente, la campagna apre nuove possibilità di comunicazione per Margiela. Perché va oltre il mondo chiuso della moda. D’altra parte, il marchio non perde la sua disciplina intellettuale in questo processo. È una combinazione equilibrata. Moderata nelle immagini, ma audace nella scelta dei volti. Può stabilire la direzione per le stagioni a venire.
Ambasciatori nello spirito della filosofia di Margiela
Maison Margiela, decidendo di esserne ambasciatore per la prima volta, non rinuncia alla propria distintività. Al contrario. Sta dimostrando che il suo linguaggio e la sua filosofia possono risuonare anche attraverso una figura di ampio respiro. cultura popolare senza banali semplificazioni e senza perdere la complessità che è sempre stata un marchio di fabbrica di questa casa di moda.

