La notizia ha sconvolto direttamente il mondo della moda. Anna Wintour lascia Vogue. Dopo 40 anni alla guida della rivista, la “madrina” della moda se ne va. Cosa ha spinto a questa decisione e quali sono i suoi piani per il futuro? Cosa succederà alla “bibbia della moda”?
Anna Wintour lascia Vogue. Una sorpresa nel mondo della moda
Anna Wintour lascia Vogue: la notizia, annunciata il 25 giugno 2025, ha sconvolto non solo il mondo della moda, ma anche l’intera comunità dei media. Dopo quasi quattro decenni come direttrice dell’edizione americana della rivista Vogue, l’icona di stile, la visionaria e una delle donne più influenti del XXI secolo ha deciso di dimettersi. La decisione, sebbene maturata da tempo, ha sorpreso anche i suoi colleghi più stretti.
Perché ora? Dietro la decisione
Non si tratta di stanchezza, burnout professionale o pressione. Anna Wintour non se ne va nell’ombra, ma da una posizione di forza. Come lei stessa sottolinea, è arrivato il momento di passare la responsabilità editoriale quotidiana a una generazione più giovane. Lei stessa intende invece concentrarsi sulle operazioni globali. La sua decisione fa parte di una più ampia ristrutturazione della casa editrice Condé Nast, che da diversi anni si sta adattando alla realtà digitale e ai mercati globali. La sua nuova posizione – direttore globale dei contenuti di Condé Nast e direttore editoriale globale di Vogue – le permetterà di continuare a influenzare la direzione dell’intero impero mediatico.
Un’eredità inestimabile
La Wintour ha assunto la direzione di Vogue nel 1988. La sua prima copertina, con la modella Michaela Bercu in jeans, divenne immediatamente un simbolo della rivoluzione della moda. Per 37 anni ha trasformato la rivista in una “bibbia della moda”. Ancora oggi, continua a plasmare il gusto di milioni di lettori. Crea abilmente un ponte tra la moda d’élite e lo stile quotidiano.

Nel corso degli anni ha scoperto nuovi talenti e promosso volti sconosciuti. La sua influenza sulle carriere di stilisti, modelle e fotografi è stata enorme. Lo è anche oggi. Allo stesso tempo, ha curato Vogue per una nuova era, conferendogli una dimensione culturale, politica e sociale. Dal 1995 è anche alla guida di Gala del MET. Innegabilmente, l’evento di beneficenza più importante del mondo della moda, che lei ha trasformato in uno spettacolo globale. Oggi la Wintour ha 75 anni ed è un’icona indiscussa. Sia dal punto di vista editoriale che culturale.
Qual è il prossimo passo di Vogue?
Anna Wintour lascia Vogue. Tuttavia, questo non significa orfanizzare la rivista. Il suo successore, o meglio una nuova “figura”, non avrà il titolo di caporedattore, ma di responsabile dei contenuti editoriali. – non avrà il titolo di caporedattore, ma di responsabile dei contenuti editoriali. Questo cambiamento fa parte del modello editoriale globale di Condé Nast, che si concentra sulla coerenza, sulla collaborazione tra Paesi e sulle strategie di contenuto integrate. La rivista continuerà a essere pubblicata negli Stati Uniti. Tuttavia, la sua voce editoriale farà parte di una più ampia narrazione internazionale.
La Wintour, a sua volta, in qualità di stratega e mentore, supervisionerà tutti i marchi Condé Nast (ad eccezione del New Yorker). Sarà quindi lei a stabilire la direzione e a supervisionare la qualità e la creatività dei contenuti.
Anna Wintour lascia Vogue? È la fine di un’era?
In un certo senso, sì. Anna Wintour ha creato un’epoca che ora si sta concludendo. Ma la sua uscita dal ruolo di caporedattore non è la fine della sua influenza, bensì una sua trasformazione a un livello ancora più alto. È un cambiamento che dimostra che anche le più grandi icone possono farsi da parte senza perdere la loro rilevanza, ma ridefinendola in un nuovo contesto.
Ispirazione per il futuro
La Wintour non si è limitata a gestire la rivista. Ha plasmato la realtà. In un mondo che spesso privilegia la superficialità, ha insistito su intelletto, visione e standard elevati. Ha insegnato che la moda è qualcosa di più dei vestiti. È una narrazione dei tempi in cui viviamo. Anche se Anna Wintour lascia Vogue, la sua presenza nel mondo della moda e dei media rimane costante. Forse ora, a distanza e da una prospettiva più ampia, avrà la possibilità di scrivere il capitolo più importante della sua carriera.

