Giovedì 5 giugno 2025, nella lussuosa cornice dell’InterContinental Danang Sun Peninsula Resort, si è svolto il Gala Michelin Hanoi 2025, un evento che non solo ha creato un’atmosfera di celebrazione dell’alta cucina. Ha sottolineato la rapida crescita del prestigio del Vietnam sulla mappa gastronomica del mondo.
Gala MICHELIN Hanoi 2025 – il risveglio culinario del Vietnam
Vietnamita fase di ristorazione non solo matura, ma fiorisce con una forza che nessuno più ignora. Il Gala della Guida MICHELIN Hanoi | Ho Chi Minh City | Da Nang 2025, tenutosi il 5 giugno nella pittoresca cornice di Da Nang, ha confermato una cosa. Il Vietnam sta diventando il nuovo polo culinario dell’Asia. Una serata ricca di emozioni e scoperte culinarie ha dimostrato come le tradizioni radicate possano coesistere con la modernità, gli approcci sostenibili e i rischi creativi.
Nuove stelle sulla mappa culinaria
L’edizione di quest’anno ha portato ben nove ristoranti con una stella MICHELIN. Si tratta di classici noti e di locali completamente nuovi. Tra i premiati di Ho Chi Minh City c’è il ristorante CieL, che ha ottenuto la stella per la prima volta grazie alla sua visione della cucina basata sulla stagionalità e sulla sperimentazione della fermentazione. Il Coco Dining, anch’esso al debutto in questo gruppo, ha colpito per la sua audace reinterpretazione dei sapori locali con tecniche culinarie moderne.

Ad Hanoi, locali come Gia e Hibana by Koki hanno meritatamente mantenuto una stella. Da Nang, invece, può ancora vantare un locale iconico per la cucina raffinata: La Maison 1888.
Green Star – cucinare con cuore e coscienza
Uno dei momenti salienti della serata è stata l’assegnazione della Stella Verde MICHELIN, un riconoscimento per l’approccio sostenibile alla cucina. Il premio è andato al ristorante Lamai Garden di Hanoi, gestito dallo chef Hieu Trung Tran. È un luogo in cui la filosofia farm-to-table assume un significato particolarmente letterale. Tutto perché verdure Le erbe e persino la carne provengono dalla loro fattoria.
Il menu cambia stagionalmente ed è un omaggio alla diversità locale, ma anche una dimostrazione di audacia: i piatti a base di maiale nero o di alghe non sono scelte ovvie, eppure conquistano i palati.
Bib Gourmand – la semplicità che ha un sapore migliore
Ma MICHELIN non è solo stelle. Ben 63 ristoranti sono stati riconosciuti nella categoria Bib Gourmand, che significa ottimo cibo a prezzi accessibili. Questo conferma che i migliori sapori del Vietnam spesso non nascono nelle cucine di lusso, ma per strada o nei pub a conduzione familiare.
Ad Hanoi, il Mậu Dịch Số 37, che offre piatti di pesce e involtini primavera in un arredamento tradizionale e un po’ retrò, ha attirato la nostra attenzione. Il Phở Bò Lâm ci ha colpito con la sua zuppa di muscoli del tallone di manzo: un piatto semplice ma con una profondità di sapore impossibile da dimenticare. A Da Nang, i classici della cucina locale – Bánh Xèo 76 o Bún Bò Huế Bà Thương, che da generazioni servono piatti dall’anima autentica – si sono guadagnati la meritata attenzione.
Persone dietro i piatti – premi speciali
I premi speciali hanno anche dimostrato che la gastronomia non è solo una questione di gusto, ma anche di persone. Il giovane chef dell’anno, Viet Hong Le del CieL, è un esempio di una generazione che non ha paura di sperimentare. Allo stesso tempo, egli rispetta le radici e le tradizioni vietnamite.
Il premio per il miglior servizio è andato a Nha Huynh del Mặn Mòi, una cameriera che trasforma un pasto in un’esperienza indimenticabile con la sua cordialità e la sua attenzione alle esigenze degli ospiti.
Michelin Gala Hanoi 2025 – un gusto che rimane a lungo
Il gala Michalin Hanoi 2025 di quest’anno ha dimostrato che la cucina vietnamita non è solo pho e bánh mì. È un mondo di sapori intensi, di ingredienti locali, ma anche di creatività sempre più audace nell’uso di tecniche globali. Il Vietnam non cerca di imitare nessuno: va avanti per la sua strada, nel rispetto della tradizione e con l’audacia dell’innovazione.
Il Gala MICHELIN Hanoi 2025 lascia una guida che va oltre i semplici ristoranti. È una mappa delle emozioni, della storia, dei sapori e delle persone che fanno della cucina un’arte. E per i viaggiatori e i buongustai lancia un messaggio chiaro. Ecco perché il Vietnam non può più essere escluso dai vostri piani culinari.
Fonte: michelin.com

